MAddAI

O'hei

coreografia Simona Lobefaro
musica originale Riccardo Conti - MIR
costumi Francesca Sassi
danza Alessandro Lumare, Carlotta Basurto, Giuliano Sciara, Lena Zastrow

Bisognerebbe fare come le due lepri; quando cala il colpo, cadere follemente come morti, raccogliersi e riprendere coscienza, e, se si è ancora in grado di respirare, scappare a tutta forza. La forza dell’angoscia e della felicità sono la stessa cosa.

T. W. Adorno, Minima moralia

O’hei
odora di fango, di terra, di polvere. Gioca, si diverte, fa i dispetti, tira il limite, si scapicolla, si affatica, gli manca il fiato.

O’hei
afferma la propria ottusità. E’ sgraziato e grossolano.

O’hei
è  la forza, l’urgenza, la furia. Non si tira indietro, entra in competizione. Gli piace primeggiare. E ripetersi, con ostinazione.

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