MAddAI

‘S

coreografia Simona Lobefaro
musica originale MIR
danza Alessandro Lumare, Giuliano Sciara, Lena Zastrow

Mi strozzai con un osso di montone.
Mi presero per le braccia e mi portarono via dal tavolo.
Mi misi a pensare.
Passò di corsa un topolino.
Dietro al topolino correva Ivan con un lungo bastone.
Dalla finestra guardava curiosa una vecchia.
Ivan, passando davanti alla vecchia, la colpì col bastone sul muso.
Dimitrij emetteva suoni lamentosi.
Anna singhiozzava, il capo affondato nel cuscino.
Piangeva Manja.

Daniil Charms, Casi

‘S è corsa furiosa, è innocuità ciondolante.
E’ un mondo popolato da esseri-pupazzi che scappati o licenziati da qualche fiaba, scaraventati in scena, sono costretti ogni istante a inventarsi il loro perché.

‘S è lo scollamento. il paradosso. il riso e la disperazione. la ripetizione. il cadere improvviso.

‘S s’ispira al genio dello scrittore russo Daniil Charms, con il ritmo dei suoi racconti ironici e le sue atmosfere assurde.

S sceglie spazi scenici non deputati, per realizzare una visione libera e spiazzare il pubblico, attraversandolo, sfiorarlo per poi sfuggirgli, e avvolgerlo nel caos della rappresentazione.

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